lunedì 3 dicembre 2012
Una Riflessione sull'Abolizione della Tesi di Laurea
Cari colleghi,
fino ad oggi non abbiamo riportato la notizia, ma vogliamo esprimere il nostro punto di vista.
L’Unipa scrive sul sito:
«Non più tesi di laurea e discussione pubblica per i corsi triennali all’Università di Palermo. Per diventare “dottore” basterà una prova finale che consisterà, a scelta dello studente, o in un test scritto a risposte aperte o in un elaborato lungo al massimo trenta cartelle (o in entrambe le cose, se così deciderà il Consiglio di corso di laurea) che sarà valutato da una commissione. Lo ha deliberato il Senato accademico dell’ateneo, facendo scattare la riforma dalla sessione estiva del prossimo anno di studi (2013-2014). La prova si svolgerà almeno trenta giorni prima della data d’inizio della sessione di laurea, nell’ambito della quale ci sarà la sola proclamazione dei laureati. Anche gli studenti che hanno già fatto richiesta di assegnazione della tesi potranno, nei limiti imposti dalla delibera del Consiglio di corso di studio, esercitare l’opzione di partecipazione alla prova scritta o di assegnazione dell’elaborato breve.»
Ebbene, il Coordinamento UniAttiva esprime la propria contrarietà a questa riforma.
La tesi di laurea è un testo scientifico a tutti gli effetti ed è una prova che testimonia delle competenze reali e certificate testimoniabili dalla sua composizione; l’abolizione di questa prova - per coloro che vogliono fermarsi alla laurea di I livello – porta ancora una volta a svilire il percorso di studi che viene a concludersi con un test o una piccola relazione che non insegna nulla agli studenti.
La discussione pubblica, inoltre, porta anche a poter difendere davanti la commissione la proprio tesi (si chiama così per un motivo) e quindi a poter dimostrare davanti a tutti le proprie capacità critiche e argomentative. Giudicare una relazione (perché di questo si tratta) o un test in una stanza a porte chiuse con una “commissione” non permette il confronto con lo studente che non può difendere il proprio elaborato per cui ha fatto una approfondita ricerca.
"L'amministrazione Unipa in linea con i principi del Decreto Gelmini, cerca di porre l'ignoranza al primo posto" - afferma Ruggero D’Amico - "Credo che le carriere degli studenti debbano essere più semplici e non più facili, alla luce dell'abolizione della tesi di laurea triennale, ci aspettiamo che i bambini alla fine della scuola primaria debbano guardare un cartone animato o fare un gol a una partita di calcetto".
Cercheremo ogni giorno di monitorare questa riforma affinché lo studente venga sempre tutelato.
Coordinamento UniAttiva
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